Barbari e bifolchi

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L’Italia, Modena, Nonantola sono razziste?

Che ci sia una “linea del colore” che divide la nostra società in due – chi sta sopra e chi sta sotto – lo si intuisce, se lo si vuole vedere, anche solo osservando il colore delle persone che si spostano in monopattino a tutte le ore del giorno e della sera, dei ragazzi e delle ragazze che abbandonano anzitempo la scuola, dei rider che ci portano il sushi a casa, delle persone che abitano le case più sgarrupate, che dormono sulle panchine del parco, dei ragazzi che potano vitigni e pereti, e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Il razzismo è una stortura dell’animo e della mente? Una devianza morale?

Anche, ma non principalmente. La filosofa e attivista franco-algerina Houria Bouteldja, sostiene che il razzismo sia connaturato all’organizzazione e all’economia degli stati moderni europei fin dalla loro nascita. Noi abbiamo qualche dubbio che il razzismo sia un “piano” del Capitale, ma sicuramente ne è un effetto.

Giovedì 27 marzo, alle ore 18, alla biblioteca Delfini di Modena, i giovani del collettivo Black Lives Matter hanno invitato Houria Bouteldja a presentare il suo ultimo libro tradotto in italiano. Il titolo è piuttosto brutto, ma il contenuto fa riflettere e discutere: “Maranza di tutto il mondo unitevi!” L’invito di fondo, dopo aver descritto l’origine e il presente del razzismo dei nostri paesi, è di creare le condizioni per una solidarietà politica tra poveri (e impoveriti) bianchi e poveri immigrati o di seconda generazione.

La introdurrà e tradurrà Ahmed Ben Nessib, l’artista tunisino che ci ha aiutato nel numero speciale di Touki Bouki sulla Tunisia. I maestri e alcuni studenti della Scuola Frisoun hanno deciso di chiudere per un giorno la scuola e di andare ad insieme ad ascoltare Bouteldja. E magari di sottoporle qualche questione che nasca dal confronto tra le sue teorie e quello che vediamo dalla prospettiva della scuola.

Il libro che presenteranno è questo: https://deriveapprodi.com/libro/maranza-di-tutto-il-mondo-unitevi/

QUI un’intervista che sintetizza bene il contenuto del libro.

Per chi fosse interessato, il libro è presente per consultazione e prestito alla Scuola Frisoun.

Al termine dell’incontro sarà allestito un rinfresco per l’ifṭār, per rompere insieme la fine del digiuno del Ramadan.

State bene,

i maestri della Scuola Frisoun

Touki Bouki

Touki Bouki

Articolo scelto dalla redazione.

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