Il giardino segreto

Alle porte di Nonantola, un giardino segreto, bellissimo e la cui storia meriterà di essere raccontata in uno dei prossimi numeri di Touki Bouki. Intanto la cronaca di una gita estiva alla ricerca delle lucciole.

Illustrazione di Liliia Medvid

Una sera di giugno, alle 19.45, ci siamo incontrati alla Scuola Frisoun. Quando sono arrivati tutti, siamo partiti. Non avevamo idea di dove stessimo andando. Abbiamo parcheggiato le macchine e siamo entrati in un cortile molto curato. Davanti agli occhi c’era una villa meravigliosa. Abbiamo scoperto solo dopo che era la villa della famiglia Guerra, che spesso mettono a disposizione dei gruppi di Nonantola, e dei loro amici Rinaldi.
A dire il vero la villa non era diversa da tante altre, ma era tutto ciò che la circondava a renderla speciale. Abbiamo preso le sedie e siamo andati verso il giardino. La prima cosa che noti, è la sua dimensione: è enorme. Dalle spiegazioni della padrona della villa, ho capito che trent’anni fa al posto del giardino c’era un campo di grano. Ma ora è un luogo che sembra fatato: chissà quanta forza serve per tenerlo così curato.
Quando siamo arrivati, c’era molto spazio: eravamo circondati da alberi molto alti che probabilmente si chiamano cipressi toscani. Se guardi in su, puoi vedere un cerchio perfetto. Per la sua grandezza, fare la foto di tutto il cerchio era impossibile, anche da terra.


Prima di mangiare, abbiamo fatto un giro intorno al giardino. Qualcuno diceva che ci sono i serpenti, ma per fortuna era solo uno scherzo. Eravamo circondati da zanzare e moscerini e chi non aveva lo spray, se l’è vista brutta. Dopo aver fatto diversi giri, abbiamo fatto un picnic e festeggiato il compleanno di Mariam che ha portato una torta buonissima, fatta da sua mamma. Tutti hanno portato qualcosa da casa. Il nostro maestro ha portato il salame, l’ha affettato, l’ha distribuito e dato che tutti lo prendevano ha continuato a tagliarlo fino alla fine e quando tutti avevano finito di mangiare, lui non aveva ancora iniziato.
Dopo il picnic abbiamo fatto una passeggiata lontano dalla villa, in mezzo alla campagna. Improvvisamente ci siamo imbattuti nelle lucciole: erano tantissime. Forse quello è stato il momento più bello della gita.
La vita in campagna è bella per chi ama il silenzio e i suoni degli animali. Direi siano meno apprezzabili le zanzare, ma non è un problema risolvibile.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo successivo

Alla pari

Articolo precedente

«Touki Bouki», l’utopia dell’Africa nella giovinezza

più Frammenti

Love boat

Manuela Rocha, redattrice argentina di Touki Bouki, è arrivata a Nonantola nel dicembre dello scorso anno…

Alla pari

Fin dall’inizio del ‘900 il lavoro alla pari (au pair, nel linguaggio internazionale) è uno dei…

Cartoline da Lima # 1

Una cartolina dal Perù, arrivata in redazione e indirizzata ai redattori e agli studenti della Scuola…