Il gruppo e l’argilla

29 Settembre 2023

Manipolare l’argilla insieme ai ragazzi della Scuola Frisoun di Nonantola è stato davvero piacevole. Poco più che un assaggio rispetto a tutto quello che si può fare con l’argilla. Ma anche se sono stati solamente due incontri, siamo riusciti comunque a creare qualcosa di nuovo.

Il corso di ceramica di base che propongo, un corso di foggiatura, attraverso il “fare” e attraverso la manipolazione dell’argilla mira soprattutto a lavorare sul gruppo. Il mio modo di insegnare ai ragazzi si basa sul metodo munariano. Bruno Munari diceva che è sufficiente mettere le mani sull’argilla “per innamorarsene”, manipolandola, plasmandola, schiacciandola e arrotolandola, anche distruggendola, o semplicemente facendo delle palline. C’è un unico obiettivo: realizzare quello che suggerisce la propria immaginazione. Durante questi due incontri ho spiegato ai ragazzi le tecniche di manipolazione di base, il pinch e la lastra. Forse riuscirò a spiegare la terza tecnica, quella del colombino, in un prossimo incontro.

Devo dire che sono venute fuori delle cose molto interessanti e, nonostante io li abbia lasciati anche liberi di sperimentare (è questo a mio avviso il ruolo dell’adulto: osservare, porre eventualmente qualche domanda, evitare di giudicare), hanno saputo produrre oggetti con grande maestria e soddisfazione. Ho notato in questi anni che lavorando l’argilla è raro che i ragazzi, oltre a impegnarsi nel loro personale progetto, non si aiutino anche tra di loro. Anche in questo caso è scattata questa dinamica: alcuni dei ragazzi hanno aiutato i compagni che, per un problema legato alla lingua o semplicemente per timidezza, non si attentavano a chiedermi aiuto.

Al primo incontro, solitamente all’inizio, chiedo ai ragazzi che significato pensano che abbia il nome del progetto, che si chiama “Ri-mani” e le risposte che vengono fuori sono sempre interessanti. Le prime lettere alludono al riciclo, al bisogno sempre più pressante di non buttare via degli oggetti che possono essere riutilizzati e garantisco che durante i corsi di ceramica servono veramente tanti oggetti che all’apparenza sembrano inutili, ma che in realtà si possono riusare come piccoli utensili per dare forma all’argilla, tracciare solchi, fare texture. La seconda parola non ha bisogno di tante spiegazioni perché sappiamo che cosa fanno le nostre mani: con le mani possiamo toccare, accarezzare, lavorare e possiamo fare un sacco di belle cose. E soprattutto le mani ce le possiamo sporcare e manipolare l’argilla è un bellissimo modo di sporcarsi le mani.

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