A Paul Goodman, psicologo, sociologo, scrittore, filosofo, anarchico, renitente alla leva, “utopista pratico”, punto di riferimento, seppur controverso, della controcultura giovanile americana degli anni ‘60, è dedicato il numero speciale del 2026 del nostro almanacco. Giacomo Borella, architetto di Milano, ne tratteggia un semplice, appassionato ritratto.
La riproposta di una piccola antologia poetica illustrata, negli anni '50, dai bambini di una scuola elementare di montagna che è al contempo uno straordinario libro di storia della pedagogia.
Lo sforzo di descrivere il proprio lavoro in termini qualitativi è fondamentale che sia supportato anche da numeri e dati. Di seguito alcuni numeri dello scorso anno scolastico.