La pubblicizzazione della Scuola Frisoun è una fase importante e impegnativa, a cui ogni anno dedichiamo tempo ed energie. “Pubblicizzazione” può essere una parola bella, se dentro ci si legge “pubblico”, meno bella, se dentro ci si legge “pubblicità”.
Claudio e Umberto Lodesani, che ci hanno raccontato questa storia, fanno parte del “Gruppo lavoratori”, una delle prime comunità di base modenesi, nate alla fine degli anni ’60 sulla spinta del Concilio Vaticano II. Abbiamo raccontato la storia di Angelo e Angelica, insieme a quella del giovane Arthur Rimbaud, anche durante le lezioni della Scuola Frisoun e per “rimbalzo” ne sono nate altre storie di “prigione”.
Grandissimo raccontatore di storie della civiltà contadina nonantolana, avevamo sentito altre volte Geppe parlare del “Cino” e ne avevamo letto nel suo libro "Dalla nostra memoria può nascere un futuro migliore" (Edizioni Artestampa, Modena 2013) e nell’opuscolo curato dal Comune di Nonantola in occasione dell’inaugurazione della Torre dei Modenesi, il 22 luglio 2018, dopo i restauri dei danni del terremoto. Alla figura di Eliseo Zoboli è dedicata la sala del piano terra della torre. E noi dedicheremo sicuramente altro spazio sulle pagine di Touki Bouki a lui e al movimento operaio e socialista delle origini.
Da più di trent’anni Paola Cigarini, fondatrice e animatrice dell’associazione modenese Gruppo Carcere-Città, entra nel carcere di Sant’Anna di Modena allo scopo di incontrare i detenuti e di far dialogare il mondo di dentro con quello di fuori. Per il numero speciale sulla Tunisia abbiamo fatto a Paola alcune domande sui giovani migranti che popolano il carcere di Modena.
Nella cultura pagana i delfini erano i protettori dei naufraghi. Anche per Esteher Miracles, nome di fantasia, 40 anni, proveniente dalla Costa d'Avorio, è stato così.
Reine Dada, nome di fantasia, ha 50 anni e viene dalla Costa d'Avorio. Ha vissuto in un Cas di Nonantola per circa due anni. Da qualche mese è andata via. Un'altra volta.