Il nostro augurio per questo Natale: che nel cul de sac in cui ci sembra di essere finiti siamo capaci di iniziare qualcosa di nuovo e soprattutto di fare strada, di lasciar spazio, al nuovo che arriverà.
La riproposta di una piccola antologia poetica illustrata, negli anni '50, dai bambini di una scuola elementare di montagna che è al contempo uno straordinario libro di storia della pedagogia.
Con il pretesto di analizzare e discutere l’esperienza di Alexander Sutherland Neill e di Summerhill, la comunità educativa anarchica che Neill fondò in Inghilterra, Goodman condensa in realtà gran parte dei suoi principi pedagogici (o anti-pedagogici, come si avrà modo di vedere).
A Paul Goodman, psicologo, sociologo, scrittore, filosofo, anarchico, renitente alla leva, “utopista pratico”, punto di riferimento, seppur controverso, della controcultura giovanile americana degli anni ‘60, è dedicato il numero speciale del 2026 del nostro almanacco. Giacomo Borella, architetto di Milano, ne tratteggia un semplice, appassionato ritratto.
Dopo Illich, Pinocchio e la Tunisia, quest’anno il numero speciale di Touki Bouki è dedicato a Paul Goodman alle sue idee sulla scuola, sull’infanzia e su come i bambini imparano.